Questo progetto nasce dalla volontà di creare uno spazio di lavoro contemporaneo capace di coniugare rappresentatività, funzionalità e identità architettonica. L’ambiente si sviluppa come un sistema continuo in cui superfici, luce e arredi dialogano in modo coerente, dando vita a un’esperienza spaziale elegante e immersiva.
Elemento distintivo è il ritmo delle quinte verticali, realizzate con doghe scure integrate da tagli luminosi lineari. Questi elementi non solo definiscono i percorsi, ma diventano parte attiva della composizione, trasformando la luce in materia progettuale e contribuendo a creare profondità e dinamismo.
Il pavimento in grande formato effetto marmo, dalle venature delicate su fondo chiaro, amplifica la percezione dello spazio grazie alla sua finitura riflettente, valorizzando al contempo il contrasto con le superfici scure e gli arredi.
Il cuore del progetto è la sala riunioni, dominata da un grande tavolo scultoreo che esprime solidità e raffinatezza. Le sedute imbottite dai toni neutri introducono un elemento di comfort visivo e materico, mentre l’illuminazione sospesa aggiunge un segno morbido e riconoscibile.
Le aree operative si integrano con discrezione, mantenendo continuità linguistica e garantendo efficienza e luminosità grazie alle ampie superfici finestrate. Gli spazi di passaggio e le zone più raccolte sono pensati come filtri visivi, capaci di accompagnare il movimento senza interrompere la fluidità dell’insieme.
Completa il progetto un ambiente bagno essenziale e ricercato, in cui pochi elementi iconici – come il lavabo scultoreo e lo specchio retroilluminato – rafforzano il linguaggio formale.
Il risultato è uno spazio dal carattere deciso, dove rigore geometrico e qualità della luce costruiscono un’atmosfera sofisticata e contemporanea.










